UTOPIA

 

 

Freddo fra le vampate

isolato dai cuori,

tra brividi di rimorso

è bruciata l’ultima notte.

Non trovo consolazione…

Abbandono.

 

Guardando tremare quegli occhi…

Miriadi di stelle

e vetri infranti.

Frammenti d’emozioni restano

sulla pelle conficcati

a mostrarti che sanguina…

ancora e ancora.

 

Abbattuto ogni muro e prospettiva

aperta ogni porta…

il sogno rimane utopia.

Volti e armonie

scendono nelle lacrime

ma nessuno li coglierà.

 

Non torneranno

Gli angeli sono là…

fra buie notti e gelidi sentieri…

la prima cosa che ti sfiora come nebbia,

l’ultima che vedi…

l’unica che ferisce.

 

Come ad occultare

la via per quel miraggio

persi sono i sensi.

Persa è la cognizione d’ogni dove…

E la rinascita è una sola,

sconfortante.

 

Desiderando di riaddormentarsi…