SCARS
Rievocando le ferite
cicatrici indelebili nella mente
osservo disprezzo e derisione
fra vie spoglie e ripudiate,
sotto ai piedi solo insensibile terra
e prismi di ghiaccio.
Ogni opera sta appropriandosi di un significato…
Isolato dalla sfera di vite ormai solo amnesia
perdo lo sguardo filtrando tra l’orizzonte
dove un miraggio infuocato si dipana…
brucia come benzina sulle fiamme,
ingloba in se alberi, case, cielo e terra…me…
Lasciarsi andare:
desolato, l’opzione non è stata interpretata.
Errore irreversibile.
La maschera non è un gioco…
Gareggia con te, serra le labbra.
Saprai interpretarne le movenze, i sussulti, i fremiti?
Scandalo…non possiedono vita.
Fra gelide dita sanguini lacrime di sconcerto…
e sorpresa.
Un tempo andato, indistruttibile
altera l’arrivo dell’avvenire…
non creerò futuro senza un passato.
Non sopprimerò il passato per far spazio al futuro.
Ai margini faville di foto e ricordi,
trasmessi come DNA su carta e memoria.
Come porrà le fondamenta tutto questo?
Attendere…
Prego.