DEATH’S ANGEL

 

 

Nebbia

in un respiro invernale,

l’orizzonte offuscato

di una torrida estate,

tornado.

Presenza permanente

intoccabile entità,

onnipotenza.

 

Silenzio assordante

controllo mentale,

assedio.

Ai limiti della concezione…

Castigo invisibile,

virtuale scia di sangue.

 

Rinchiuso

nello spazio sconfinato

in una piaga infinita.

Non una porta per fuggire,

nessun appiglio

nessuna salvezza.

 

Vittima

di un angelo,

preda

nel braccio della morte…